CONSERVAZIONE

Dopo più di 30 anni di promettenti ricerche internazionali sulla pulitura Laser di opere d'arte che però non avevano saputo risolvere i problemi di ingiallimento delle pietre e di viraggio dei colori, le ricerche condotte da IFAC hanno portato ad una piena accettazione ed integrazione delle tecniche Laser fra le metodologie di conservazione più innovative per i materiali lapidei, per i metalli dorati e per i dipinti murali.

 

David di Donatello. Questa immagine si apre in una nuova finestra e si potra' chiudere con il tasto access-key 'X'
Il David di Donatello riscopre le dorature con le tecniche laser messe a punto da IFAC.
Arringatore, pulitura laser. Questa immagine si apre in una nuova finestra e si potra' chiudere con il tasto access-key 'X'
Una fase di pulitura laser dell’Arringatore, bronzo archeologico del II sec. a.C.
Porta del Paradiso. Questa immagine si apre in una nuova finestra e si potra' chiudere con il tasto access-key 'X'
La Porta del Paradiso durante le fasi di pulitura laser all’Opificiodelle Pietre Dure.

IFAC ha sviluppato studi sull’interazione laser con i materiali al fine di individuare i parametri cruciali per l’emissioneimpulsata, e permettere il controllo micrometrico della pulitura, preservando al meglio gli strati storici.

Sono stati realizzati laser con durate d’impulso dalle centinaia di nanosecondi ai microsecondi che evitano drasticamente gli effetti indesiderati, e sono diventati in pochi anni gli strumenti più adatti per la pulitura di capolavori come la statuaria di Donatello, per i bronzi dorati come la Porta del Paradiso del Ghiberti, per i dipinti murali.

 

Questo risultato è una best practice riconosciuta a livello internazionale che si basa su di una intensa collaborazione interdisciplinare con gli enti di tutela, i centri di restauro, il Gruppo EL.EN. che ha ingegnerizzato i prototipi in prodotti evoluti, e molte imprese di restauro che hanno sviluppato una esperienza professionale sulla pulitura laser.

 

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